PPWR, dalla normativa alla realtà industriale: ITP porta il confronto a Cibus Tec
ITP si prepara a Cibus Tec con nuove soluzioni, a partire da Triflex T-Lid D4R, e un programma di incontri dedicati al PPWR. Un percorso che mette al centro innovazione, sperimentazione e confronto con la filiera.
Il PPWR sta accelerando un cambiamento già in corso nel mondo del packaging: riciclabilità, riduzione dei materiali e utilizzo di riciclato si stanno trasformando da obiettivi generali a criteri sempre più concreti nella progettazione degli imballaggi.
Per il packaging alimentare, però, la sfida non è soltanto normativa. È soprattutto industriale: trasformare questi obiettivi in soluzioni realmente applicabili, capaci di mantenere le prestazioni richieste dal prodotto e di funzionare in modo efficiente sulle linee di confezionamento.
È da questa prospettiva che ITP guarda al nuovo scenario europeo e su questo tema costruirà una parte importante della propria presenza a Cibus Tec 2026.
A partire da una riflessione con il Direttore Generale Carlo Poggi, abbiamo messo a fuoco ciò che questo cambiamento significa oggi per chi progetta e produce imballaggi flessibili: quali richieste stanno arrivando dal mercato, come stanno cambiando i criteri di sviluppo e, soprattutto, come tradurre gli obiettivi del PPWR in soluzioni concretamente industrializzabili.
Un cambiamento che è già evidente nelle richieste dei clienti. Non si parla più genericamente di film “più sostenibili”, ma di riduzione degli spessori, riciclabilità, utilizzo di materiale riciclato e nuove strutture, con obiettivi progressivamente più precisi e misurabili.
La direzione è quindi chiara, ma la strada per arrivarci non è necessariamente una sola.
Triflex T-Lid D4R: l’evoluzione circolare del top lidding
Tra le soluzioni che raccontano questo percorso c’è Triflex T-Lid D4R, una delle innovazioni che ITP presenterà a Cibus Tec.
Triflex T-Lid D4R amplia la gamma di film top lidding ad alte prestazioni di ITP con una nuova formulazione sviluppata per migliorare la compatibilità con i processi di riciclo, mantenendo le elevate performance richieste dalle applicazioni più esigenti nel confezionamento alimentare.
Realizzato con l’avanzata tecnologia Triple Bubble®, T-Lid D4R combina elevate proprietà barriera, rigidità, resistenza meccanica, trasparenza e affidabilità di saldatura in una struttura monofilm coestrusa, eliminando la necessità di laminazione e consentendo una riduzione dello spessore superiore al 30% rispetto alle soluzioni convenzionali.
La nuova formulazione si colloca nella Yellow Category in termini di compatibilità al riciclo secondo i criteri della norma EN 18120-7, integrando i principi del Design for Recycling nella consolidata piattaforma tecnologica Triflex.
T-Lid D4R rappresenta così un’ulteriore evoluzione dell’offerta ITP, capace di coniugare prestazioni, efficienza nell’impiego delle risorse e maggiore attenzione alla gestione del fine vita dell’imballaggio.
Una soluzione che rende concreto un principio più ampio: evolvere il packaging non significa intervenire su un singolo parametro, ma bilanciare esigenze diverse all’interno di una struttura che deve continuare, prima di tutto, a svolgere efficacemente la propria funzione.

Non una soluzione unica, ma la soluzione giusta per ogni applicazione
T-Lid D4R rappresenta quindi una delle possibili risposte a un tema che, per sua natura, richiede approcci diversi a seconda dell’applicazione.
“Non esiste una soluzione valida in assoluto”, osserva Carlo Poggi. Ogni progetto deve partire dal prodotto da confezionare, dalle prestazioni indispensabili, dalle caratteristiche del processo produttivo e dall’obiettivo che si vuole raggiungere.
Ridurre lo spessore di un film top vaschetta, per esempio, non significa semplicemente utilizzare meno materiale. Occorre verificare che il packaging continui a garantire resistenza meccanica, proprietà barriera, saldabilità e processabilità. Allo stesso modo, modificare una struttura per migliorarne la compatibilità con i processi di riciclo richiede di valutarne il comportamento non soltanto in fase di sviluppo, ma anche nelle condizioni operative reali.
Le leve a disposizione possono essere diverse: riduzione degli spessori, riprogettazione delle strutture in ottica Design for Recycling, introduzione di materiale riciclato, dove l’applicazione lo consente. E sempre più spesso la soluzione nasce dalla combinazione di più interventi.
È qui che la transizione richiesta dal PPWR diventa concretamente un processo di innovazione.
Prepararsi significa sperimentare
Tra la definizione di un obiettivo e la sua industrializzazione c’è infatti un passaggio decisivo: la sperimentazione.
Una nuova struttura deve essere sviluppata, campionata, testata e verificata sulle linee di confezionamento. Il laboratorio può fornire indicazioni fondamentali sulle caratteristiche del film, ma è nelle condizioni effettive di utilizzo che la soluzione deve dimostrare la propria validità.
Per questo, evidenzia Carlo Poggi, prepararsi al PPWR significa iniziare a sperimentare per tempo.
Un percorso che richiede una collaborazione sempre più stretta tra il produttore del film e il cliente. Da una parte, la conoscenza del prodotto da confezionare, delle linee e del processo; dall’altra, la competenza sui materiali, sulle tecnologie di trasformazione e sulle possibilità di sviluppo di nuove strutture.
È dall’incontro di queste competenze che può nascere il miglior equilibrio tra sostenibilità, funzionalità ed efficienza industriale.
Anche all’interno di ITP sta cambiando il modo di lavorare. Commerciale, R&D e produzione sono sempre più integrati, perché una richiesta di sostenibilità non può essere gestita separatamente dalle prestazioni richieste e dalla sua fattibilità industriale.
Dalle dichiarazioni ai risultati misurabili
C’è poi un’altra evoluzione che accompagna il percorso verso il PPWR: la crescente importanza della misurabilità.
Definire genericamente un packaging come “più sostenibile” non è più sufficiente. Diventa invece importante poter descrivere e documentare gli interventi effettuati: una riduzione della quantità di materiale utilizzato, la presenza di contenuto riciclato, una modifica della struttura orientata a migliorarne la riciclabilità.
Questo consente di dare maggiore concretezza allo sviluppo tecnico e, allo stesso tempo, di mettere a disposizione della filiera informazioni più solide per comunicare le caratteristiche delle nuove soluzioni.
È una trasformazione che Carlo Poggi riassume in tre elementi destinati a convivere sempre più strettamente nel packaging del futuro: funzione, circolarità e misurabilità.
Tre concetti che aiutano anche a leggere il senso della presenza di ITP a Cibus Tec: non soltanto presentare nuovi prodotti, ma creare occasioni per discutere come raggiungere concretamente i nuovi obiettivi e come misurare il percorso fatto per raggiungerli.
Il confronto continua a Cibus Tec
Ad alimentare il confronto contribuirà anche il Digital Paper dedicato al PPWR, realizzato da Largo Consumo per ITP, che raccoglierà analisi e testimonianze di aziende chiamate ad affrontare la transizione da prospettive differenti.
Un ulteriore strumento per mettere a confronto esperienze e soluzioni e portare la discussione dalla normativa alla realtà industriale.
Questi stessi temi saranno al centro della presenza di ITP a Cibus Tec 2026. Ogni giorno ospiteremo al nostro stand aziende e operatori della filiera per confrontarci sulle prospettive del settore e sulle diverse, ma complementari, modalità con cui le imprese si stanno preparando ad affrontare il PPWR.
Gli incontri saranno l’occasione per approfondire gli impatti concreti del Regolamento, le strategie di adeguamento già in atto e il ruolo della collaborazione lungo la filiera nel raggiungimento dei nuovi obiettivi europei.
Dallo sviluppo di soluzioni come Triflex T-Lid D4R alle prove sulle linee, dal confronto con i clienti alle esperienze che porteremo sullo stand, il filo conduttore sarà quindi lo stesso: trasformare gli obiettivi del PPWR in soluzioni industriali concrete, misurabili e realmente applicabili.
Appuntamenti PPWR allo stand ITP
Calendario degli interventi in fase di aggiornamento
📅 27 ottobre 2026 | Orario
[Ospite / Azienda]
[Tema dell’incontro]
📅 28 ottobre 2026 | Orario
[Ospite / Azienda]
[Tema dell’incontro]
📅 29 ottobre 2026 | Orario
[Ospite / Azienda]
[Tema dell’incontro]
📅 30 ottobre 2026 | Orario
[Ospite / Azienda]
[Tema dell’incontro]
Il programma sarà aggiornato progressivamente con ospiti, temi e orari degli appuntamenti.